Viviri-Grillo-Tenute Rapitalà
Viviri-Grillo-Tenute Rapitalà Il gusto è pieno, avvolgente e di buon corpo, ben sostenuto dall’elegante freschezza e bilanciato nella tipica sapidità, in un’espressione di equilibrio e armonia che invita nuovamente ad altri sorsi.
Nel dialetto siciliano «vivere» ma anche «bere»: questo vino esprime la vitalità del Grillo coltivato in collina, caratterizzato per sapidità e mineralità spiccate
Ottimo per primi di mare, pesce alla griglia o a forno
Annata 2024
SICILIA DOC
Terre Siciliane IGT
Provenienza Palermo
Vitigno Grillo 100%
Gradi 13 %
Temperatura di servizio : tra 8° e 10°
Contiene Solfiti
NOTE ORGANOLETTICHE
Colore Giallo paglierino concentrato, con riflessi dorati
Profumo di erbe aromatiche e sentori fruttati di pesca bianca e floreali di ginestra
Gusto fresco, pieno e avvolgente.
Tradizione francese e cuore siciliano
Tra Camporeale e Alcamo, dove i filari seguono il profilo dolce delle colline, sorge Tenuta Rapitalà. Qui, la natura non è solo paesaggio, ma un’alleata silenziosa che accompagna la nascita di vini capaci di raccontare la bellezza e la forza di questa terra. Su 176 ettari di vigneti, il sole siciliano incontra l’eleganza francese, dando vita ad un equilibrio perfetto.
L’inizio
Il Conte Bernard de la Gatinais e la moglie Gigi Guarrasi ricostruiscono la tenuta devastata dal terremoto del Belice, gettando le basi per una nuova viticoltura siciliana
Dalla fondazione ad oggi.
È il 1968, il Conte Hugues Bernard de la Gatinais, ufficiale della marina francese nato a Saint-Malo, e sua moglie, la palermitana Gigi Guarrasi, camminano tra le rovine del terremoto della Valle del Belice. Dove altri vedono macerie, loro immaginano un nuovo inizio. Non è solo una ricostruzione, è un sogno che prende forma: portare in Sicilia una nuova visione della viticoltura, dove la tradizione locale si fonde con il savoir-faire francese.
Piantano le prime viti con la consapevolezza che la terra non si possiede, che la natura guida e l’uomo ascolta. Accanto ai vitigni autoctoni, trovano spazio le grandi varietà internazionali, che qui esprimono il loro carattere in modo inedito. Nasce così Tenuta Rapitalà, da allora ogni vino è una tappa del sogno iniziato oltre cinquant’anni fa e portato avanti oggi dall’enologo Silvio Centonze con la stessa dedizione e passione.
Classe 1973, compie i suoi studi in enologia e viticoltura tra Marsala, città d’origine, e Padova. Dal 1999 è responsabile enologico presso Tenuta Rapitalà. Grazie alla collaborazione diretta con il fondatore della cantina, ne ha compreso appieno la filosofia che trasmette quotidianamente nello stile dei vini Rapitalà, vini che mantengono sapori e profumi della terra di Sicilia, coniugati all’eleganza del savoir-faire francese.









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