Bouquet-Bianco Frizzante-Rapitalà
Bouquet-Bianco Frizzante-Rapitalà è composto da un blend di uve a bacca bianca coltivate nel territorio di Camporeale. Per le uve si usa un’accurata tecnica di vinificazione volta all’estrazione degli aromi presenti nella buccia. E’ così che questi vitigni esprimono le loro migliori caratteristiche aromatiche.
Alla vista si presenta oro con riflessi verdi, al naso aromi mediterranei e frutti tropicali come papaya e mango, al palato è fresco e fruttato.
Dettagli del prodotto
- Tipologia
- Bianco
- Denominazione
- Sicilia DOC
- Vitigni
- Blend
- Vol. Alcolico
- 11,5%
- Formato Bottiglia
- 75 cl
- Abbinamenti
- Crostacei, Fritture, Primi di pesce, Secondi di pesce, Sushi
-
Allergeni
Contiene solfiti
Vinificazione e affinamento
Avviene attraverso il raffreddamento delle uve e pressature soffici in assenza di ossigeno per mantenere integri gli aromi primari. Segue una decantazione statica del mosto fiore. La fermentazione avviene a temperature inferiori a 15°C. La successiva rifermentazione avviene in piccole autoclavi con una durata di circa 2 mesi prima del suo imbottigliamento a freddo.
Note di degustazione
Colore giallo tenue con riflessi verdognoli. Al naso apre con sottili note floreali a cui si contrappongono più ampie note fruttate e agrumate tipiche della terra da cui nasce.
TENUTA RAPITALÀTradizione francese e cuore siciliano
Tra Camporeale e Alcamo, dove i filari seguono il profilo dolce delle colline, sorge Tenuta Rapitalà. Qui, la natura non è solo paesaggio, ma un’alleata silenziosa che accompagna la nascita di vini capaci di raccontare la bellezza e la forza di questa terra. Su 176 ettari di vigneti, il sole siciliano incontra l’eleganza francese, dando vita ad un equilibrio perfetto.
STORIAL’inizio
Il Conte Bernard de la Gatinais e la moglie Gigi Guarrasi ricostruiscono la tenuta devastata dal terremoto del Belice, gettando le basi per una nuova viticoltura siciliana
Dalla fondazione ad oggi.
È il 1968, il Conte Hugues Bernard de la Gatinais, ufficiale della marina francese nato a Saint-Malo, e sua moglie, la palermitana Gigi Guarrasi, camminano tra le rovine del terremoto della Valle del Belice. Dove altri vedono macerie, loro immaginano un nuovo inizio. Non è solo una ricostruzione, è un sogno che prende forma: portare in Sicilia una nuova visione della viticoltura, dove la tradizione locale si fonde con il savoir-faire francese.
Piantano le prime viti con la consapevolezza che la terra non si possiede, che la natura guida e l’uomo ascolta. Accanto ai vitigni autoctoni, trovano spazio le grandi varietà internazionali, che qui esprimono il loro carattere in modo inedito. Nasce così Tenuta Rapitalà, da allora ogni vino è una tappa del sogno iniziato oltre cinquant’anni fa e portato avanti oggi dall’enologo Silvio Centonze con la stessa dedizione e passione.Classe 1973, compie i suoi studi in enologia e viticoltura tra Marsala, città d’origine, e Padova. Dal 1999 è responsabile enologico presso Tenuta Rapitalà. Grazie alla collaborazione diretta con il fondatore della cantina, ne ha compreso appieno la filosofia che trasmette quotidianamente nello stile dei vini Rapitalà, vini che mantengono sapori e profumi della terra di Sicilia, coniugati all’eleganza del savoir-faire francese.








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